MIRABILIA è un progetto di Interior e allestimento site-specific nato dalla riflessione su un luogo che conserva in sé numerose tracce del passato ed esercita il suo fascino di dimora ancora oggi: la Villa Imperiale di Pesaro.

 

Il progetto nasce da molteplici suggestioni: da un lato il vissuto di un luogo che nel tempo - dal 1400 ad oggi - ha accolto diversi modi di “abitare” e con essi diverse tipologie di oggetti domestici; dall’altro il desiderio di esplorare le relazioni tra diversi oggetti e quelle che gli stessi  instaurano con il luogo in cui sono inseriti. Molti degli ambienti della Villa Imperiale di Pesaro sono oggi aperti alle visite ma appaiono svuotati della loro funzione originaria di abitazione a favore di una maggiore fruibilità da parte dei visitatori. Eppure, nei secoli, sono stati testimoni di modi di abitare differenti e hanno ospitato al loro interno arredi, oggetti e complementi atti a ricreare ogni volta un „equilibrio dell‘abitare“ diverso.

 

/ Cosa

MIRABILIA è un progetto di Interior che propone degli scenari domestici costruiti con oggetti di diversa epoca e natura: da icone del design, a oggetti di designer emergenti a oggetti domestici del passato dimenticati in magazzini polverosi. I luoghi sono stati scelti per il loro forte potere evocativo e per il diverso carattere. La dimora storica presenta una grande varietà di ambienti: da sale completamente affrescate, ad appartamenti con stilizzati decori geometrici, a logge porticate e cortili considerati veri e propri saloni a “cielo scoverto” da vivere durante i mesi estivi.

 

La selezione dei luoghi è stata operata in modo da rendere conto di questa diversità. Alcuni allestimenti sono realizzati all’interno di sale affrescate, in cui l’involucro murario è interamente sostituito da scene dipinte con architetture illusorie che alludono ad una realtà “altra” con giochi di prospettiva. Altre ambientazioni sono costruite a partire dalla presenza di elementi plastici di diversa natura: nicchie, colonne, specchiature, elementi decorativi disposti nello spazio su piani diversi, come vere e proprie quinte sceniche in tre dimensioni. Altre ancora, infine, vedono l’inclusione di elementi vegetali - reali o dipinti - che dialogano in ogni singola parte con l’architettura della villa, secondo un delicato equilibrio ideato dall’architetto Girolamo Genga.

 

Il risultato è costituito da 10 ambientazioni: vere e proprie “stanze”, scene di vita domestiche catturate come se fossero rimaste sospese tra le diverse epoche.

 

/ Come

Ogni ambientazione è caratterizzata da alcuni elementi ricorrenti: una seduta che incarna l’ideale di sosta, rifugio e domesticità; lo spazio domestico è dove ci fermiamo, al riparo del mondo esterno e al termine di una giornata ci riconciliamo con il nostro io. La seduta singola rappresenta quindi l’elemento di base in cui la persona diventa il nuovo fulcro dell’ambiente, il suo nuovo punto di vista. Da qui alcune varianti di sedute multiple o doppie, disposte a vis à vis che rappresentano la possibilità di creare uno spazio di conversazione e di confronto.

 

Alla seduta è accompagnato in ogni ambiente un complemento luminoso: da sempre infatti il raggio dell’azione umana è stato determinato dalla presenza di luce, dall’epoca in cui l’azione si svolgeva all’interno del fioco alone delle candele e delle lampade ad olio, all’avvento dell’elettricità, ad oggi.

 

Ogni ambientazione è completata da altri oggetti scelti secondo un criterio temporale: uno o più pezzi recuperati da magazzini e da vecchi armadi dimenticati mantengono saldo il legame con il passato e sono traccia di passati stili di vita susseguitisi nella Villa. Si tratta di oggetti di pregio, testimoni di alcuni tipi di lavorazione che si eseguivano un tempo e che li rendono oggi oggetti rari (come il bastone da passeggio in avorio e bois de rose) o quotidiani, a ricordarci usi ormai desueti (come la grande brocca in rame da terra che veniva alloggiata nei camini per avere acqua calda con cui lavarsi).

 

Accanto ad utensili del passato, ricorre in ogni ambientazione la presenza di un’icona del design: spesso si tratta di oggetti nati per migliorare la vita di tutti i giorni o elaborati per una diffusione su larga scala che nel tempo sono divenuti iconici per la loro forma. Dal presente in cui sono stati concepiti sono quindi oggetti destinati ad essere consacrati come “eterni” e ad attraversare le epoche storiche a venire lasciando la loro traccia.

 

Infine, vi è sempre un oggetto disegnato da una talento giovane o emergente, che si sta affermando sul mercato o che è ancora alla ricerca di un mercato - tangibile traccia del più immediato presente.

 

 

/ Perchè

MIRABILIA è per noi l’occasione di riflettere a fondo sul nostro lavoro e allo stesso tempo sulla nostra vita di ogni giorno: passiamo la maggior parte della nostra vita all’interno di edifici: uffici, edifici pubblici, spazi privati o domestici. Da qui ci siamo posti la domanda: “Che cos’è per noi un buon interno?”

 

Un buon interno dovrebbe abbracciare, “incorniciare” ed esprimere la vita delle persone che lo abitano. Preferiamo progettare atmosfere, spazi ricchi di quella che in tedesco è chiamata Stimmung: nei nostri progetti cerchiamo di parlare di stati d’animo e memorie. Concetti fondamentali nel nostro metodo di lavoro sono: equilibrio, carattere, atmosfera, tempo. Ne deriva un esercizio progettuale dove la pratica della contaminazione, intesa come valore aggiunto, offre un nuovo significato ai concetti di identità e differenza.

 

Il 90% dei nostri lavori ha a che fare con l’architettura esistente: ciò comporta lavorare continuamente con tensioni opposte, alla ricerca di un equilibrio, accostando arredi low-cost con la qualità durevole dell’artigianato, il semplice con il riccamente decorato, un carattere internazionale generico con le qualità specifiche del luogo.

Nel corso dell’ultimo decennio abbiamo assistito all’incrinarsi di alcuni tabù in favore del piacere di rompere le regole e di creare nuove contraddizioni. Per questo motivo miriamo a creare spazi eterogenei, combinando oggetti e materiali di periodi e stili differenti, lavorando con tensioni opposte e equilibri delicati.

 

MIRABILIA è concepito come un appuntamento fisso, finalizzato a far rivivere spazi domestici ma allo stesso tempo a poter proseguire nella ricerca e nella costruzione di ambienti diversi anno dopo anno secondo modalità e temi ogni volta diversi.

 

 

/ Dove

La Villa Imperiale sorge a pochi chilometri da Pesaro, immersa nel paesaggio del Parco Naturale del Colle San Bartolo, che ne tutela l'originario rapporto con la natura.  Antica residenza sforzesca nel XV secolo, venne ampliata e affrescata per volere dei duchi Della Rovere nel XVI secolo.

La Villa Imperiale rappresenta ancora oggi lo scenario di una antica villa suburbana in cui natura e architettura trovano il loro perfetto equilibrio. Il complesso è composto da due costruzioni molto differenti tra loro, collegate da un corridoio pensile: la villa quattrocentesca degli Sforza, ex signori di Pesaro, e l'ala cinquecentesca progettata dall'architetto urbinate Girolamo Genga per i duchi Della Rovere. Come recita l'iscrizione di Bembo sulla facciata cinquecentesca, la Villa Imperiale di Pesaro rappresentava un dono della duchessa Leonora al duca Francesco Maria I che qui avrebbe trovato riposo dopo le fatiche sofferte in battaglia.

La nuova ala, adagiata sul colle grazie a un sistema di terrazzamenti, presenta una predominanza di spazi aperti: logge, giardini e cortili, luoghi ideati per l'ozio dei duchi e dei loro ospiti. Nella villa Imperiale i giardini e l'architettura si presentano come inscindibili: essi, così come “l'architettura in muratura”, sono caratterizzati da una successione graduale di spazi, da una continua scoperta, una ricerca che culmina poi nell'ultimo livello dal quale si ammira il paesaggio naturale verso valle e dal quale ci si immerge nella natura selvatica dei boschi che circondano la villa.

Foto: © Giulio Dalla Torre | Valerio Panella

SET 01

Room with a view

(Sala del Giuramento)

SET 02

Unicorn's Cabinet

(Sala dei Fiumi)

SET 03

Wassily's Rest /

Conversation with a Crow

(Loggiato roveresco)

SET 04

Domestic Wood

(Facciata Sforzesca)

SET 05

Wandering around the dazes /

La sosta del viaggiatore

(Facciata Roveresca)

SET 06

Oneiric Journey

by the fireside

(Appartamenti rovereschi)

SET 07

Swinging by the Ruins

(Facciata Roveresca)

SET 08

White Nights /

Il cielo in una stanza

(Cortile Roveresco)

SET 09

Soft Horizons, Winging Landscape

(Sala delle Cariatidi)

SET 10

Theatre of Absence

(Sala delle Calunnia)

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Colophon

CURATOR

PLUS ULTRA studio

ART DIRECTOR

Alessandra Castelbarco 

SET DESIGNERS

Alessandra Castelbarco

Marco Di Nallo

Chiara Girolami

Valerio Panella

LOGISTIC MANAGER
AIUTO REGIA

Chiara Girolami

FACILITY MANAGER

Valerio Panella

FOTO

Giulio Dallatorre (set)

Valerio Panella (dettagli)

FOTO EDITING

Giuseppe Tagliabue

DISEGNI

Chiara Girolami

LOCATION

Villa Imperiale Pesaro

www.villaimperialepesaro.com

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